In questa sorta di nomadismo intellettuale, qualsiasi luogo può diventare teatro di una nostra rappresentazione nella quale offriamo un poco di leggerezza e di sano divertimento. Amiamo le contaminazioni (a partire dalla nostra famiglia ...) e detestiamo le etichette; officina d'allegria è la nostra risposta.

“Ci vogliono molti anni per diventare bambini.”
-- P. Picasso

storia

1955

La nostra compagnia nasce da una costola del Circo Sterza, ed è proprio dalla storia di questo piccolo circo di provincia e delle persone che lo hanno animato che partirà il nostro racconto.
Nel lontano 1920 Alessandro Sterza, ultimo di tre figli di una umile famiglia contadina, all’età di diciotto anni fuggì di casa e si aggregò ad una compagnia di artisti nomadi, mettendo subito a frutto le sue doti atletiche sviluppate frequentando la palestra bresciana “Forza e Costanza”.


 

1957

Negli anni a seguire fece parte di numerose compagnie circensi di varia importanza; in una di queste si trovò ad intraprendere la carriera di comico e divenne per tutti l’amato Sandrino.
La vita grama non gli impedì di cogliere un bel fiore di nome Giulia (Chiari, anch’essa di origini contadine), di sposarla e di generare cinque figli: Gentile, Giuseppe, Luigi, Essio e Ivan.

 

La bella famigliola intraprese un proprio cammino aprendo una piccola arena all’aperto, con la quale superò il terribile guado della seconda guerra mondiale.
Dopo qualche tempo la primogenita Gentile si sposò e lasciò per sempre il mondo del circo.
I quattro fratelli maschi nel frattempo si erano specializzati in varie discipline e presentavano insieme ai genitori uno spettacolo di tutto rispetto.

 

 

1960

Arrivò anche il primo tendone (autocostruito) e l’insegna “Circo Sterza” cominciò a diventare famigliare per gli abitanti del nord Italia; il circo agiva (a dire il vero accade tuttora!) principalmente nelle province di Brescia, Cremona, Mantova e Verona, dove era normale sentire i bambini esclamare entusiasti: “E’ arrivato Sandrino!”.
Non passò molto tempo e Sandrino morì, la famiglia si divise, e dopo qualche anno se ne andò anche Giulia. Il Circo Sterza continuò il suo cammino, tra mille peripezie, sotto la guida di Luigi (Gigetto) ed Essio con le rispettive mogli Portesina ed Olga; toccò ai giovani Alessandro, Liliano e Giacomo sostituire gli zii nello spettacolo.

 

 

1964

Nel 1983 avvenne una ulteriore separazione che vide Luigi e Portesina (Onofrio, figlia del burattinaio Giacomo detto Fiacca) ripartire da zero insieme a Liliano ed ai novelli sposi Alessandro ed Angela (Sacchella, una “ferma” affascinata dal mondo del viaggio).
La nuova unione generò David, Bryan e Steven, i quali videro rinascere il circo di famiglia, battezzato per l’occasione Circo Città di Mantova.

 

Nel 1996, superato il lutto generato dell’improvvisa scomparsa di Gigetto, Alessandro ed Angela sentono il bisogno di elaborare un percorso artistico e personale alternativo e decidono di abbandonare la vita nomade, fondando il Circo di Rataplan, con sede a Peschiera del Garda. Liliano prosegue l’avventura del Circo Sterza insieme alla mamma Portesina (che morirà nel 2004), alla moglie Patrizia (Caroli) ed al loro figlio Neil.

 

1974

La nostra neonata compagnia effettua immediatamente due scelte che rimarranno fondamentali per la sua evoluzione (e che continuano a caratterizzarla anche oggi): la prima decisione è quella di non rinnegare in alcun modo il passato, ma anzi di fare tesoro di quell’enorme bagaglio di esperienze umane e professionali, per cui continuerà a presentare spettacoli circensi, rielaborandone il linguaggio per cercare di renderlo più attuale e meno stereotipato; la seconda decisione è quella di aprirsi il più possibile al mondo esterno, alle possibili contaminazioni, partendo dall’intensificare la relazione fiduciaria costruita in anni di solida amicizia con Fabrizia (Varini) e Alessandro (Maselli).

Ne derivano lo slogan “il circo ... semplicemente” e la scelta di affidare agli amici “gaggi” la realizzazione del materiale pubblicitario.
Piano piano, Angela, Alessandro e David acquisiscono la necessaria esperienza per animare feste e manifestazioni ed iniziano a sviluppare progetti didattici indirizzati alle scuole dell’infanzia ed elementari; non mancano le esibizioni di strada, che con il tempo diventeranno sempre più strutturate, fino ad approdare ad esperienze teatrali di vario genere.

Il tempo scorre, la partecipazione di Fabrizia ed Alessandro cresce, soprattutto a livello propositivo; si intensificano i viaggi all’estero alla scoperta di nuovi linguaggi da confrontare con la nostra piccola realtà, cercando una nuova sintesi.

 

1983

Le menti viaggiano ed i cuori sussultano; Angela ed Alessandro decidono di non camminare più insieme e la compagnia (oltre che la famiglia, ovviamente) non può che risentirne.
Le menti continuano a viaggiare, i cuori a sussultare, fino a quando un’ondata di quiete ci attraversa; Gulzhan è qui con noi, con la sua cultura così diversa contamina tutti quanti e la compagnia riprende a pulsare.

A seguire, altri due passaggi fondamentali.

Nel giugno 2006 David accetta un ingaggio individuale; il fratello Bryan, fino a quel momento studente con qualche esperienza di spettacolo ed una passione per la musica, decide di entrare a far parte del gruppo così come Fabrizia ed Alessandro, fino ad allora collaboratori esterni. Sull’onda dell’entusiasmo nascono il nuovo slogan “officina d’allegria” ed un nuovo spettacolo, “Circa circorum”, che ottiene subito significativi consensi.

 

1997

Dopo qualche tempo un David rigenerato dall’esperienza esterna si butta nella mischia; si riscrive Circa circorum adattandolo a quattro protagonisti ed inizia un lungo percorso creativo, fatto di continue modifiche ed integrazioni che ci porta dritti verso la strada più difficile ed al tempo stesso più sentita: assecondare la vena nomade che ci attraversa e costruire un teatro viaggiante (sempre e comunque senza alcun tipo di finanziamento pubblico) nel quale esibirci e continuare ad incontrare il nostro pubblico, linfa vitale e fonte di ogni ispirazione.
Dulcis in fundo: l’amore tra David e Diana porta quest’ultima a decidere di entrare nella compagnia; guadagnamo un talento straordinario e ci accolliamo (volentieri) l’onere di riscrivere nuovamente Circa circorum per inserirvi questo nuovo personaggio e la sua meravigliosa voce.